Il mercato inesistente dell’Inter mette in difficoltà Rafa Benitez

Il mercato estivo si è chiuso da poche ore e si cominciano già a fare i primi, parzialissimi, bilanci, con il Milan visto da tutti come il “re del mercato” e le altre, Juventus, Roma e Napoli su tutte, quali candidate per i primi posti nell’ideale e opinabile classifica tra chi ha speso più e meglio. E l’Inter? I nerazzurri sono rimasti al palo, lasciando ad altri il compito di prendere le prime pagine dei giornali forti di una squadra che, come lo stesso Moratti ha più volte affermato, è già sufficientemente forte per giocarsi le proprie chance.
I tifosi delle Beneamata si dovranno quindi accontentare dei soli Castellazzi, Coutinho, Biabiany e Mariga. Non giocatori da prima pagina forse, ma nemmeno da sottovalutare soprattutto in ottica futura, visti il talento e l’età di alcuni di questi.
Eppure, una certa delusione per il mercato traspare e lo sanno bene anche in società, se è vero che lo stesso Marco Branca, responsabile del mercato nerazzurro, ha ribadito con forza nelle scorse ore la bontà dell’operato della società, riaffermando ancora una volta che non c’era necessità di fare grossi acquisti.
La politica interista appare ancor più deludente alla luce dei grossi colpi messi a segno dai cugini e rivali milanisti, con il ritorno dell’ex Zlatan Ibrahimovic a rendere ancora più bruciante una situazione che, nemmeno a farlo apposta, sembra l’esatta copia, a parti invertite, di una cartolina già vista lo scorso anno, quando erano i tifosi rossoneri a guardare con rabbia e un pizzico d’invidia l’Inter Campione d’Italia rafforzarsi mentre il Milan, al contrario, si concentrava più sul bilancio e su operazioni dall’impatto mediatico e tecnico decisamente minori.
In questo contesto, tuttavia, chi rischia di rimanere seriamente “scottato” è Rafa Benitez. Il nuovo allenatore nerazzurro si trova infatti in una situazione ad alto rischio, essendo chiamato a prendere l’eredità di un personaggio come José Mourinho (con tutto quello che il portoghese ha rappresentato per l’Inter negli anni scorsi e non solo in termini di vittorie) e a confrontarsi con le aspettative, legittime, di una piazza abituata a primeggiare già da alcuni anni dopo decenni di delusioni.
Lo spagnolo, pur bravo e competente, non è sembrato essere in grado finora di trasmettere ai suoi ragazzi la grinta, la compattezza e la personalità su cui invece il portoghese aveva basato gran parte delle sue vittorie.
Il pareggio contro il Bologna e la sconfitta contro l’Atletico Madrid sono solo due partite e ancora tantissime se ne devono giocare. È quindi ovvio che dare un qualsivoglia giudizio adesso risulti oltremodo azzardato, ma Benitez è chiamato a rimettere in carreggiata l’ex-corazzata nerazzurra e dovrà riuscirci senza far ricorso a forze nuove, almeno fino a gennaio, quando il mercato riaprirà e forse i cordoni della borsa in casa Inter torneranno ad essere un po’ più allentati di quanto non siano stati in questa calda estate.