Juventus, Milan, Inter e Roma, quale la più forte?

Marco Borriello

Fino all’anno scorso la squadra da battere era senza dubbio l’Inter, quest’anno, grazie a un calciomercato movimentato, le concorrenti si sono rafforzate, senza nemmeno spendere in modo eccessivo, ecco cosa ne è uscito fuori.

Il Milan è probabilmente la squadra che ha fatto parlare di più di sé. Gli acquisti di Zlatan Ibrahimovic e Robinho hanno attirato le attenzioni, così come le cessioni di Huntelaar e, soprattutto, di Marco Borriello.

Ora i rossoneri hanno un attacco formidabile, a livello (se non superiore) di quello dell’Inter. Ma il vero problema della squadra di Milanello non era in attacco, dove, con Borriello, Pato e Ronaldinho già il reparto era formato, quanto in difesa e a centrocampo.

Il reparto difensivo della squadra si poggia su Thiago Silva, unico vero calciatore affidabile, e Nesta che, purtroppo per lui, è fragile; i terzini sono Zambrotta, Antonini e Abate, quest’ultimi due sicuramente inesperti e non al “livello Milan”, Zambrotta avanti con gli anni (33), il resto è Bonera, l’eterna promessa mai veramente scoppiata.

Il trio di centrocampo sulla carta è fenomenale: Gattuso, Ambrosini e Pirlo, con l’inserimento di Seedorf e Flamini. I primi tre, insieme, arrivano a 96 anni, l’olandese ha già 34 anni e Flamini non è quasi mai titolare; il reparto che dovrebbe correre e fare filtro per la difesa, oltre a costruire le azioni avversarie, si ritrova con il bastone in mano. Rimane il solo Ronaldinho che alterna sprazzi di grande gioco a partite incolore.

Passiamo ora all’Inter che in pratica non ha fatto calciomercato, se non in uscita. Infatti i neroazzurri hanno perso il brillante per il futuro, Mario Balotelli, e si presentano ai nastri di partenza con la stessa squadra dell’anno scorso.

La Roma ha confermato quasi tutti, si basa su una struttura già conosciuta e aggiunge ciò che realmente gli mancava (dai tempi di Gabriel Batistuta): una punta pesante. Addirittura ne hanno prese due, Marco Borriello e Adriano, pagando il primo e scommettendo (quasi) a zero sul secondo.

I giallorossi sono ben compatti e presentano una squadra niente male. Se si volesse trovare una pecca, l’unica pecca, la si incontrerebbe sulle fasce, con l’assenza di centrocampisti offensivi. La Roma è una squadra che sicuramente non potrà giocare con il 4-4-2, ma ha in alternativa molte altre soluzioni.

La Juventus, probabilmente, tra le quattro, è la più debole. Ha costruito una squadra giovane ma senza esperienza, servirà un po’ di tempo per far andare tutto al proprio posto e in questo frangente potrebbe perdere punti importanti (come già successo con il Bari). Certamente in previsione futura è quella che si è mossa meglio: ha un progetto a medio/lungo termine e tra due o tre anni sarà molto competitiva; oggi però paga pegno.

Tra i bianconeri, comunque, c’è molta delusione poiché i grandi acquisti portavano il nome di Pazzini e Giuseppe Rossi, entrambi sfumati facendo ripiegare la squadra sulle alternative Di Natale e Borriello, sfumati anche essi, arrivato invece Quagliarella il quale, se vogliamo, è la terza scelta.

In difesa manca una pedina, il nome doveva essere Burdisso, che però ha preferito la Roma. La squadra di Torino rimane con la certezza Chiellini e con la scommessa Bonucci. A centrocampo Felipe Melo, anche per come ha giocato contro il Bari, sembra un buon giocatore in fase di impostazione, pessimo in fase difensiva. Certamente Aquilani e Marchisio non fermano il gioco avversario e rimane in questo ruolo solo Sissoko, che però è spesso infortunato.

Avanti la squadra è certamente incompleta, manca una punta pesante che possa essere alternativa ad Amauri.

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