Il Milan al raduno: Ronaldinho atteso oltreoceano, per lui Galaxy o Flamengo

Ronaldinho

Sono passati due anni dall’approdo in rossonero di Ronaldinho e dalla presentazione ufficiale che il club milanese organizzò per lui a San Siro di fronte a 40.000 tifosi in festa. In questo periodo il fenomeno brasiliano si è espresso solo a tratti ai livelli che gli sono valsi il Pallone d’Oro nel 2005 e ora, varcata anche la soglia dei 30 anni, sembrerebbe intenzionato a salutare Milano e la sua gente.

Quale sia la destinazione è ancora incerto. O i Galaxy di David Beckham, pronti a staccare un assegno annuale da 10 milioni, ben consci delle potenzialità di marketing del fantasista oltre che di quelle atletiche, oppure il Flamengo. Il club di Rio de Janeiro però, come fa sapere la presidentessa Patricia Amorim, preferirebbe attendere l’inverno o il termine della stagione prima di avanzare proposte concrete.

Il Milan invece, che si ritrova oggi per il raduno, fin da questi primi giorni di ritiro darà il via alla propria stagione sotto la guida di un nuovo e promettente tecnico, quel Massimiliano Allegri convincente a Cagliari e ora atteso dalla prova del nove in un club che desidera rilanciare il proprio nome sia in Italia che in Europa, nonostante una campagna acquisti nuovamente sottotono. Con tutto il rispetto per i nuovi arrivi Amelia, Yepes e Papastathoupolos, sembrano ormai lontani i tempi degli sfarzi che hanno accompagnato l’arrivo di Ronaldinho e Beckham.

Ci proverà anche il patron Silvio Berlusconi, presente stamane a Milanello, a rincuorare squadra e tifosi, per una giornata lontano dalle critiche e dal fuoco incrociato di quest’ultimo periodo, non solo in ambito calcistico. Una ripartenza silenziosa e ragionata quella del Milan, con o senza Ronaldinho, nel tentativo di spezzare l’inerzia che dopo tanti anni sta vedendo i cugini interisti fare di nuovo la parte del padrone sia nel torneo nostrano che in campo internazionale.

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