La Serie A cambia volto, presentato il nuovo logo

Presentato stamane a Milano, presso la sede della Lega Nazionale Professionisti, il nuovo logo che contraddistinguerà la Serie A fin dalla prossima stagione.
La novità si era resa necessaria alla luce della scissione tra Serie A e Serie B ratificata alcuni mesi fa, ragion per cui era apparso necessario associare al cambio di identità un nuovo marchio distintivo per il massimo campionato calcistico.
Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il presidente Maurizio Beretta, il presidente di Categoria Serie A e amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, il direttore generale della Lega Calcio Marco Brunelli, il direttore Relazioni Esterne di Telecom Italia Carlo Fornaro e l’amministratore delegato di RBA, la società che ha realizzato il nuovo logo, Stefano Fabrucci, che ha così presentato il lavoro fatto:
Il nuovo logo è stato scelto dopo aver consultato tutti i Presidenti, avrà una sua riconoscibilità dovuta al campo e allo stadio, elementi che caratterizzano il nostro calcio, e i colori della bandiera italiana, a testimonianza della volontà del nostro sport di promuovere sempre più il sistema paese. […] È stato un lavoro durato 7 mesi, nei quali sono state interpellate 12 agenzie e alla fine è stato premiato il nostro lavoro, che ha ideato un marchio basato su alcuni valori fondamentali, come il prestigio e l’autorevolezza della futura Lega Serie A, il dinamismo e la modernità, l’italianità e l’aggregazione dello stadio.
La Serie A cambia quindi pelle, pur restando fedele alla tradizione e a quelli che sono stati gli indirizzi degli ultimi anni per il mondo del calcio italiano. Inoltre, seppur alla conferenza non si è parlato di altre novità, al nuovo logo dovrebbe accompagnarsi l’introduzione di una grafica televisiva ufficiale in modo da uniformare scoreboard e altre informazioni che compaiono in sovrimpressione durante le partite a prescindere dall’emittente su cui si sta seguendo la gara.
Appare allo stesso modo certa la scelta di avvalersi di una società esterna per le riprese delle partite, finora prodotte dalle stesse emittenti che detenevano i diritti di trasmissione delle dirette.