Italia fuori dal Mondiale, vince la Slovacchia 3-2 che va agli ottavi con il Paraguay
di Giuseppe Cutrone - Giovedì 24 Giugno 2010 alle 18:07
Italia - Slovacchia, la partita da non fallire, quella che valeva un intero mondiale, quella per cui Lippi aveva promesso che l’Italia sarebbe tornata a vincere giocando da Italia, giocando da squadra campione del mondo.
E invece niente, si torna a casa dopo un mondiale durato solo tre partite, chiuso con soli due punti, frutto dei pareggi per 1-1 con Paraguay e Nuova Zelanda, e una sconfitta, decisiva, con la Slovacchia, che raggiunge i sudamericani agli ottavi di finale.
Se c’è stata una squadra che ha giocato credendoci è stata la Slovacchia, non certo la Nazionale italiana. Hamsik e compagni mostrano infatti fin dai primi minuti di essere in partita, con il centrocampista del Napoli pericoloso già al 6′ con i suoi inserimenti che hanno puntualmente colto impreparata la difesa azzurra, che si fa trovare scoperta ancora una volta in occasione del meritato gol dell’1 a 0 al 25′ con Vittek, bravo a infilare Marchetti sfruttando un disimpegno errato di De Rossi in fase di ripartenza.
Con l’Italia confusa e frastornata, incapace di reagire così come di costruire un’azione degna di questo nome, si va quindi negli spogliatoi, dove Lippi decide di togliere Gattuso e Criscito per inserire Maggio e Quagliarella, schierando in campo una squadra a trazione anteriore nel tentativo di trovare i gol che significherebbero qualificazione.
Il secondo tempo si apre con un’Italia più intraprendente seppur abbastanza confusa e poco lucida, come testimonia la palla-gol da buona posizione fallita clamorosamente da Di Natale pochi minuti prima che Lippi mandi in campo Pirlo al posto di Montolivo.
Con il regista rossonero in campo gli Azzurri tentano a prendere in mano il gioco, ma una respinta sulla linea di un tiro a porta vuota di Quagliarella frena gli entusiasmi, con la doccia gelata che arriva al 73′, quando Vittek, su assist di Hamsik, firma la propria doppietta personale.
La partita si fa quindi ancora più difficile, l’Italia attacca a testa bassa mettendo in campo il cuore, trovando finalmente il sospirato gol che riapre la partita con Di Natale all’81′, pronto a mettere in rete una respinta corta di Mucha su tiro di Quagliarella, che si vede annullare un gol per un fuorigioco dubbio all’85′: sarebbe stato il gol del pareggio e della qualificazione visto il contemporaneo pareggio a reti bianche tra Paraguay e Nuova Zelanda.
L’Italia ci crede ma deve arrendersi un paio di minuti dopo, quando all’89′ Kopunek, dopo l’ennesima disattenzione della difesa azzurra, firma con un pallonetto che spedisce a casa Lippi e i suoi giocatori, mentre a nulla serve il gol del 3 a 2 di Quagliarella in pieno recupero. Finisce così, con l’Italia che non supera il primo turno in un girone ritenuti abbordabile.
Di sicuro inizieranno i processi, con Lippi tra i principali imputati per le scelte già contestate alla vigilia. Forse in Italia non ci sono fenomeni, come dice il CT, ma un Cassano o Borriello in più forse, in quest’Italia apparsa priva di fantasia e con poco peso in attacco, avrebbero fatto proprio comodo.
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