Italia-Slovacchia: le idee di Lippi per un match da dentro o fuori
di Davide Falanga - Giovedì 24 Giugno 2010 alle 13:10
Solo 90 minuti separano la nazionale italiana dagli ottavi di finale: un match da dentro o fuori, che può sancire tanto il passaggio del turno per Cannavaro e compagni, quanto un’eliminazione che avrebbe dell’incredibile, tenendo conto del girone non particolarmente ostico sulla carta.
Dopo due partite prive di particolari spunti tattici, con poche conclusioni a rete e soprattutto caratterizzate da un gioco sterile e povero di idee, il CT Marcello Lippi sembra intenzionato a varare un nuovo modulo, per cercare di sfruttare al massimo l’enorme potenziale offensivo degli azzurri.
Dopo i tanti esperimenti, quest’oggi in campo l’Italia dovrebbe scendere in campo con un 4-3-3: a centrocampo dovrebbero giocare De Rossi, Montolivo e Gattuso, per ottenere un mix di corsa e intelligenza tattica che permetta di essere pericolosi dalla trequarti avversaria in su, ma che allo stesso tempo riesca a sostenere il peso delle tre punte.
Il tridente dovrebbe essere composto da Pepe, Iaquinta e Di Natale. Quest’ultimo farà il suo esordio dal primo minuto in questo mondiale, e si spera che abbia ancora qualche cartuccia da sparare dopo le 29 realizzazioni dello scorso campionato con la maglia dell’Udinese, che gli sono valse il titolo di capocannoniere.
Finalmente potrà giocare nella posizione che gli è più congeniale Vincenzo Iaquinta, dirottato spesso e volentieri sulle corsie laterali. La velocità e la fantasia di Pepe e Di Natale dovrebbero essere l’ideale per fornire al centravanti juventino occasioni da trasformare in gol.
Tra i pali della porta azzurra farà di nuovo la sua comparsa Marchetti, e sarà così fino al termine dei mondiali, a causa dell’infortunio alla schiena occorso a Buffon. I quattro difensori saranno, da destra verso sinistra, Zambrotta, Cannavaro, Chiellini e Criscito. Confermato dunque il capitano Cannavaro, nonostante le opache apparizioni degli scorsi giorni.
Il calcio d’inizio è alle ore 16, con una nazione intera incollata alla TV o alla radio, con la speranza che i ragazzi di Lippi possano passare il turno e affrontare negli ottavi una delle due squadre che passeranno il girone F.
