Sud Africa 2010: uno dei peggiori risultati nella storia dell’Italia
di Davide Falanga - Venerdì 25 Giugno 2010 alle 11:55
Il triplice fischio dell’inglese Webb ha sancito una delle pagine più nere nella storia della nazionale di calcio italiana. Un mondiale iniziato da campioni in carica, con i pronostici di stampa, tifoseria e bookmakers nettamente contro, ma nel quale Cannavaro e compagni volevano dimostrare di poter dare ancora tanto alla causa azzurra, di poter ancora dire la loro in campo mondiale. Ma così, purtroppo, non è stato.
Un girone sulla carta semplice, contro avversari di livello chiaramente inferiore: se escludiamo il Paraguay, qualificatosi secondo nel girone sudamericano, abbiamo affrontato squadre come la Slovacchia, all’esordio nel massimo torneo mondiale, e la Nuova Zelanda che, con tutto il rispetto, è chiaramente più portata al rugby che al calcio.
Chiudiamo dunque ultimi nel girone, con due pareggi, entrambi raggiunti in rimonta, e una sconfitta, quella con la Slovacchia, figlia di una partita giocata quasi interamente senza quella voglia di onorare la maglia e quella grinta necessaria per dimostrarsi superiori agli avversari.
Era dal 1974 che la nazionale italiana non riusciva a superare la fase a gironi del campionato del mondo, ma in quel caso riuscimmo almeno a portare a casa una vittoria. Questa volta, invece, siamo riusciti a stabilire un nuovo record: non era mai accaduto, nelle 16 partecipazioni della compagine azzurra ai mondiali, che l’Italia non riuscisse a vincere neppure una partita.
Torniamo a casa con due miseri punti, come già accaduto in Brasile nel 1950, in Svizzera 4 anni dopo, e in Inghilterra nel 1966. Ma allora quei due punti erano stati conquistati riuscendo a vincere una sola partita (la vittoria valeva 2 punti), riuscendo a dimostrare almeno di sapere come si porta a casa il risultato.
Se i pronostici alla vigilia non erano certamente favorevoli al gruppo guidato da Lippi, certamente non ci si aspettava un tale fallimento. Dopo aver scritto una delle pagine più belle della storia del calcio italiano solo 4 anni fa, alzando quella coppa in quel di Berlino, a Johannesburg si è consumata la peggiore disfatta della nostra gloriosa storia calcistica.
La palla passa ora al nuovo CT Cesare Prandelli, cui spetta il compito di raccogliere i cocci di questa nazionale in frantumi, e di rimetterli insieme per ricostruire il mosaico Italia, con la speranza di poterci rifare già nel 2012 in Polonia, con i campionati europei.
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