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Molto probabilmente il mondo del gioco ha necessità di mettersi alle spalle tutte le più svariate disquisizioni sul suo presente e si dovrebbe concentrare sul suo futuro, ma non quello che ancora “si porta dietro i retaggi del presente”, ma quello che è proiettato verso l’integrazione fra gioco fisico e possibilità di giocare al casino online. IL futuro, quindi, è già qui e la cornice ideale per discuterne è proprio Enada Primavera perché raccoglie la presenza dei maggiori esponenti sia del gioco terrestre che del gioco online che di quello che propone, quindi, la multicanalità. Questo è il tema di maggiore interesse per il mercato del gaming a livello globale.
Prima, si è detto che gli operatori “dovrebbero iniziare da capo” sul loro percorso commerciale, lasciandosi dietro il loro passato ed “usandolo”, naturalmente, come esperienza: ed è esattamente questa la strategia che dovrebbe unire i “due mondi del gioco”, quello terrestre tradizionale e quello online per affrontare una nuova sfida per tutta la filiera. Deve comprendere proprio tutti, a partire dagli operatori di ogni livello sino ad arrivare al legislatore. Sì, proprio il legislatore, perché questa nuova avventura, l’integrazione tra il comparto fisico ed il comparto online del gioco, ha necessità assoluta di un impianto normativo studiato appositamente che rispecchi le necessità del mercato, un mondo sempre in ricerca di innovazione tecnologica ed in continuo cambiamento evolutivo.
Questo argomento assume ancora più interesse, e diventa ancora più pressante, in questo momento dove si attendono i “famigerati bandi di gara” per il rinnovo delle concessioni di scommesse, gioco del bingo e giochi online. Tutto il mondo del gioco è in rivoluzione ed anche in spasmodica attesa dei risultati della Conferenza Unificata: quindi, anche il tema della multicanalità diventa di primario interesse. Ormai, il settore del gioco non è più composto da operatori che sono invogliati ad investire solo nel segmento delle apparecchiature da intrattenimento: il mercato ha nuove esigenze con “regole” dettate proprio dai consumatori che impongono agli addetti ai lavori dei cambiamenti e di ampiare sopratutto i propri orizzonti.
Per svariati motivi è sempre più frequente trovare e sentire operatori, già leader nel gioco “fisico”, parlare di mercato online, là dove magari non sono ancora presenti e si sentono invogliati a studiare possibili sviluppi in attesa dei contenuti del bando. Era un discorso inevitabile quello dell’integrazione fra gioco fisico e gioco online ed è già cominciato. Si è visto proprio in Enada che tra i vari stand si sono potuti scorgere diverse apparecchiature per il gioco online dedicate alle sale Videolottery che, rispettando naturalmente il vincolo normativo del “canale unico di raccolta”, propongono esperienze di gioco digitale: magari in chiave promozionale, ma comunque apparecchiature già orientate alla ibridazione dei canali.
La multicanalità, di conseguenza, non rappresenta quasi più il futuro del gioco e dei casino online, né qualche cosa ancora da valutare: è ormai l’attualità. E questa attualità riprende gli influssi provenienti da Ice di Londra, dove la multicanalità aveva già conquistato la scena, anche in chiave italiana. Questo ha fatto nascere anche in Enada l’interesse per questa sfida: vi sono stati approfondimenti sia da un punto di vista tecnico, ma anche in chiave normativa che hanno spinto a cercare di capire quali potranno essere gli scenari di questa “evoluzione già annunciata”. E questo anche per riuscire a comprendere “questo nuovo modo di guardare il mondo del gioco” ed a ravvisarci una serie di nuove opportunità per gli operatori.